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Il vaccino antinfluenzale nelle categorie a rischio: perché è raccomandato?

Vaccino antinfluenzale nelle categorie a rischio: protezione individuale e comunitaria contro l'influenza. Scopri chi sono le persone più vulnerabili e i vantaggi della vaccinazione.

L’influenza è una malattia respiratoria acuta causata da virus che circolano in tutto il mondo. Ogni anno, le epidemie influenzali causano milioni di casi di malattia grave e centinaia di migliaia di decessi. La vaccinazione antinfluenzale è riconosciuta come la forma più efficace di prevenzione. Questa strategia è particolarmente rilevante per le persone appartenenti a categorie fragili o a rischio complicanze influenzali, che possono aggravare le loro condizioni o causare forme gravi di malattia a seguito dell’infezione.

Influenza: quali sono le categorie fragili o a rischio complicanze influenzali?

Le persone considerate ad alto rischio di complicanze o ricoveri nel caso di contrazione di influenza includono:

  • Persone di età pari o superiore a 60 anni. Le persone anziane hanno un sistema immunitario meno efficiente e sono più vulnerabili alle complicanze dell’influenza.
  • Donne in gravidanza e nel periodo “postpartum”. L’OMS considera le donne incinte il più importante dei gruppi a rischio.
  • Persone di età compresa tra 7 e 60 anni affette da patologie croniche. Condizioni come malattie cardiovascolari, respiratorie croniche (come l’asma), diabete e immunodeficienze aumentano il rischio di complicanze in caso di influenza.
  • Bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni.
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico. Questa categoria è a rischio di Sindrome di Reye, una complicanza rara ma grave dell’influenza.
  • Persone ricoverate in strutture per lungodegenti.
  • Familiari e contatti di persone ad alto rischio. La vaccinazione dei contatti stretti aiuta a proteggere indirettamente le persone vulnerabili.
  • Personale sanitario e socio-sanitario. Questi professionisti sono più esposti al rischio di infezione e possono trasmettere l’influenza a pazienti fragili.
  • Personale addetto a servizi pubblici essenziali. La vaccinazione di queste categorie protegge sia i lavoratori che la comunità.
  • Personale a contatto con animali. Allevatori, veterinari e altri lavoratori a contatto con animali possono contrarre virus influenzali non umani.
  • Donatori di sangue.

I benefici del vaccino antinfluenzale nelle categorie ad alto rischio di complicanze

La vaccinazione antinfluenzale offre numerosi vantaggi, soprattutto per le categorie a rischio:

  • Riduzione del rischio di malattia, ospedalizzazione e morte: La vaccinazione riduce significativamente il rischio di contrarre l’influenza e di sviluppare complicanze gravi, come polmonite, miocardite ed encefalite, che possono portare al decesso.
  • Protezione individuale e comunitaria: Vaccinare le persone ad alto rischio non solo le protegge direttamente, ma riduce anche la trasmissione del virus nella comunità. L’immunizzazione dei bambini, in particolare, può ridurre la trasmissione complessiva dell’influenza.
  • Riduzione dei costi sociali: La vaccinazione riduce i costi sanitari e sociali legati alla gestione dei casi di influenza e delle sue complicanze.
  • Protezione indiretta: La vaccinazione di chi è a stretto contatto con persone vulnerabili offre una protezione indiretta anche a chi non può vaccinarsi, come i bambini sotto i sei mesi.

I vaccini antinfluenzali disponibili in Italia sono autorizzati dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) e/o dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Le autorità sanitarie raccomandano di vaccinare le persone a rischio ogni anno.

La vaccinazione è una misura di sanità pubblica fondamentale per proteggere le persone a rischio e limitare la diffusione dell’influenza. Raggiungere elevati tassi di copertura vaccinale è essenziale per ridurre significativamente la morbosità, le complicanze e la mortalità correlate all’influenza. L’obiettivo di copertura per tutti i gruppi target, non solo è del 75% come minimo, con un ideale del 95%. Le Regioni e le Province Autonome sono impegnate ad attivare azioni di offerta attiva della vaccinazione, coinvolgendo medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacie, per garantire la massima copertura vaccinale possibile. I vaccini antinfluenzali disponibili in Italia sono autorizzati dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) e/o dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Le autorità sanitarie raccomandano di vaccinare le persone a rischio ogni anno.

La vaccinazione è una misura di sanità pubblica fondamentale per proteggere le persone a rischio e limitare la diffusione dell’influenza. Raggiungere elevati tassi di copertura vaccinale è essenziale per ridurre significativamente la morbosità, le complicanze e la mortalità correlate all’influenza. L’obiettivo di copertura per tutti i gruppi target, non solo è del 75% come minimo, con un ideale del 95%. Le Regioni e le Province Autonome sono impegnate ad attivare azioni di offerta attiva della vaccinazione, coinvolgendo medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacie, per garantire la massima copertura vaccinale possibile.

ITA-CRP-25-0010

FONTI

  • Ministero della Salute (25/07/2025), Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2025-2026. Disponibile al sito: https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2025&codLeg=107011&parte=1%20&serie=null [Ultimo accesso: 02/2026]
  • Istituto Superiore di Sanità (s.d.), Vaccinazione contro l’influenza: fortemente necessaria per molti, utile per tutti. Disponibile al sito: https://www.epicentro.iss.it/influenza/infl-gallo?utm [Ultimo accesso 07/2025]

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