Sei un/una Professionista della Salute?
Home / Influenza / Miocardite e influenza: quando preoccuparsi

Miocardite e influenza: quando preoccuparsi

Influenza e miocardite non sono direttamente correlate, ma esiste un legame epidemiologico con aumento di eventi cardiovascolari. La miocardite può insorgere come risposta immunitaria. Fondamentale riconoscere i sintomi e la prevenzione vaccinale.

Donna anziana con dolore al petto

Sebbene miocardite e influenza non siano direttamente correlate esiste tra loro una relazione epidemiologica, comprovata da un aumento di ospedalizzazioni per cause cardiovascolari in concomitanza con il picco influenzale (secondo una ricerca pubblicata su New England Journal of Medicine, nei primi sette giorni successivi a una diagnosi di influenza confermata in laboratorio, le probabilità di avere un infarto del miocardio risultano aumentato di sei volte.). Diversi studi scientifici confermano infatti, che il vaccino antinfluenzale ha un effetto protettivo contro eventi cardiovascolari come l’infarto miocardico acuto. La protezione conferita dalla vaccinazione antinfluenzale nei confronti dell’infarto miocardico varia dal 15% al 45%, con benefici più evidenti nei soggetti con patologie cardiovascolari pregresse.

La miocardite può essere causata da malattie infiammatorie sistemiche (come la sarcoidosi), dall’uso di alcuni farmaci (ad esempio antipsicotici) o da infezioni che colpiscono direttamente il cuore (come alcune parassitosi). Più frequentemente, però, insorge come conseguenza della risposta immune a infezioni, inclusa l’influenza, anche se solo in una piccola percentuale di casi.

L’aterosclerosi, processo patologico alla base della maggior parte degli infarti e degli ictus, comporta la formazione di placche lungo le pareti dei vasi sanguigni, favorita anche da un’infiammazione cronica. In alcuni casi, un’infiammazione a carico del cuore, come la miocardite, può insorgere a seguito della risposta immunitaria dell’organismo a infezioni virali, anche influenzali, sebbene ciò avvenga raramente. Questo meccanismo può innescare una Sindrome Coronarica Acuta (SCA), come l’infarto miocardico, ed è stato ampiamente studiato ed è supportato da ricerche che confermano il ruolo dell’infiammazione nel processo che contribuisce all’avvio e all’evoluzione della malattia aterosclerotica, e di conseguenza nel peggiorare o innescare eventi cardiovascolari​.

Nei soggetti con patologie preesistenti, il rischio di complicazioni cardiovascolari è naturalmente più elevato, ma anche nelle persone apparentemente in buona salute l’infezione influenzale può innescare processi che portano a eventi acuti.

Le sindromi coronariche acute insorgono spesso a partire da placche vulnerabili, anche in presenza di stenosi solo lieve o moderata, che possono andare incontro a erosione o rottura con successiva formazione di trombi e ostruzione del vaso.

Sebbene non rappresenti che una concausa delle patologie del miocardio, l’influenza rappresenta dunque un focus importante sul tema cardiaco per due ragioni fondamentali:

  • la prima è che l’influenza causa in Europa oltre 40.000 decessi l’anno.
  • la seconda è che contro l’influenza è possibile mettere in atto una profilassi vaccinale efficace.

Nonostante queste evidenze e la forte raccomandazione rispetto alla vaccinazione presente in molte linee guida per pazienti dell’apparato cardiovascolare, il numero di vaccinati tra gli over 65, più a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, rimane purtroppo ancora molto basso.

Quali sono i sintomi della miocardite

La miocardite può dunque manifestarsi in maniera completamente asintomatica, può provocare aritmie, oppure può presentarsi con una lieve sintomatologia aspecifica e facilmente confondibile con quella di sindromi influenzali o parainfluenzali. In rari casi è fulminante e può mettere seriamente a rischio la sopravvivenza.

Vediamo quali sono i sintomi della miocardite che dovrebbero indurci ad approfondire e ricorrere al medico:

  • Dolore toracico, spesso associato a pericardite, simile a quello di un infarto.
  • Mancanza di fiato (dispnea), anche a riposo.
  • Palpitazioni, che possono portare a svenimenti (sincope).
  • Forte debolezza e marcata sudorazione, causate da un abbassamento significativo della pressione arteriosa.
  • Dolori muscolari e astenia.
  • Nausea e mal di testa.

Dunque anche i sintomi influenzali o parainfluenzali in associazione con dolore toracico e palpitazioni devono essere indagati attentamente con elettrocardiogramma, analisi degli enzimi e di alcune proteine ed eventualmente con ecocardiogramma.

Miocardite virale: cos’è e quali sono le cause scatenanti

La miocardite, come già detto, è un’infiammazione che colpisce il miocardio, il tessuto muscolare del cuore, e in alcuni casi può estendersi anche al pericardio, la membrana che riveste il cuore, dando origine alla cosiddetta miopericardite. La miocardite può essere causata da una varietà di agenti infettivi, come virus, batteri, funghi e parassiti, e non infettivi, tra cui malattie autoimmuni organo-specifiche o sistemiche.

Coxsackie, Echovirus, Rosolia, Virus dell’influenza, Varicella, Morbillo, Mononucleosi, Parotite, Herpes, HIV, Virus dell’epatite C, Covid sono tra i principali agenti virali che possono causare miocardite.

Il danno al cuore può avvenire sia per l’azione diretta del virus, che può provocare un danno cellulare, sia per la risposta del sistema immunitario.

Questo peggioramento della funzione cardiaca compromette la capacità del cuore di pompare il sangue in modo efficiente, e in alcuni casi può portare alla formazione di cicatrici o necrosi del tessuto, riducendo l’elasticità del miocardio e causando un danno potenzialmente irreversibile​.

Vaccino antinfluenzale: una strategia preventiva addizionale per chi soffre di patologie cardiovascolari

È evidente che non tutti gli individui affetti dall’influenza stagionale debbano necessariamente sviluppare gravi complicanze cardiache come la miocardite. Tuttavia, per coloro che presentano preesistenti patologie cardiovascolari, episodi ricorrenti di miocardite o fattori di rischio correlati al sistema cardiocircolatorio, risulta cruciale monitorare attentamente il proprio stato di salute.

Adottare strategie preventive come la vaccinazione antinfluenzale è fondamentale per la gestione delle patologie cardiache e per ridurre il rischio di complicanze influenzali :

  • Il vaccino antinfluenzale rappresenta un’opportunità di prevenzione cardiovascolare: evidenze cliniche ne confermano l’efficacia come intervento di prevenzione secondaria dell’infarto miocardico.
  • L’infezione influenzale può innescare una risposta infiammatoria estrema nell’organismo e peggiorare condizioni croniche preesistenti, come l’asma o le malattie cardiache.
  • L’influenza sottopone il corpo a uno stress che può alterare pressione sanguigna, frequenza cardiaca e funzione del cuore. Esistono evidenze che gli infarti si verifichino più spesso durante o subito dopo l’infezione, specialmente negli anziani con patologie cardiache.

È importante sottolineare che il vaccino antinfluenzale è considerato sicuro per la maggior parte delle persone, comprese quelle con patologie cardiovascolari. Mantenere uno stile di vita sano, controllare la pressione sanguigna e altri fattori di rischio, seguire le indicazioni mediche e ricevere annualmente il vaccino antinfluenzale sono tutte strategie importanti per proteggere la salute cardiaca.

Se si sospetta una miocardite o si manifestano sintomi cardiaci durante o dopo un’infezione influenzale, è fondamentale consultare immediatamente un medico per una valutazione e un trattamento adeguati.

ITA-CRP-25-0068

FONTI

Facebook
X
LinkedIn
WhatsApp
ATTENZIONE!

State abbandonando il sito FluForum contenente la Campagna informativa
realizzata da Seqirus s.r.l. e autorizzata dal Ministero della Salute

ATTENZIONE!

State abbandonando il sito FluForum contenente la Campagna informativa
realizzata da Seqirus s.r.l. e autorizzata dal Ministero della Salute